Storie di vita e lavorative, per celebrare la donna.

26 Aprile 2024

Dalla Lucania con grandissimo furore. Maria Antonietta, per tutti “Mari”, è la protagonista del nostro nuovo appuntamento con UNA è femminile, la rubrica dedicata alle donne di Gruppo UNA.

Nome regale, accento marcato, Mari si destreggia abilmente nella moltitudine di richieste che ogni giorno arrivano all’Ufficio Marketing e Comunicazione di Gruppo UNA; tra uno shooting fotografico e un evento da portare a termine, procede senza indugi nel raggiungimento dei suoi obiettivi.

Dopo aver conosciuto Anca, Secondo Maitre all’UNAHOTELS Cusani Milano, facciamo due chiacchiere con Maria Antonietta, Marketing Specialist presso la sede direzionale di Gruppo UNA.

 

Benvenuta Mari, ci racconti il tuo percorso professionale?

Sono entrata a far parte del mondo dell’hôtellerie un po’ per caso. Dopo aver concluso alcune esperienze in altri settori, mi sono ritrovata a fare un colloquio con due vulcaniche professioniste che, fin da subito, mi hanno colpito per la loro energia positiva. In men che non si dica…presa! Ed eccomi a bordo. Dopo aver conseguito un master in Marketing e Comunicazione sono approdata in azienda: quella che inizialmente doveva essere un’esperienza lavorativa legata al master si è tramutata in un’avventura ben più longeva. E dopo sette anni, sono ancora qui! Ci avrei mai creduto? Probabilmente no. Il mondo dell’ospitalità, che allora non conoscevo, mi ha colpito positivamente. Lavorare per prendersi cura a 360° degli ospiti dell’hotel, curare l’immagine degli alberghi e promuoverli: che bella sfida! Sono partita da zero iniziando a osservare in silenzio il lavoro dei miei colleghi e addentrandomi sempre più nei meccanismi di questa affascinante macchina. Oggi sono ancora in Gruppo UNA in qualità di Marketing Specialist: mi occupo, nel concreto, di tutta la comunicazione e promozione non digitale della catena e dei singoli alberghi, seguo gli shooting fotografici, le riprese video e l’organizzazione di eventi. Un lavoro affascinante e stimolante che mi permette di non annoiarmi mai!

Quando esci dal lavoro chi sei? Hai un hobby o una passione?

Sono la Mari che vorrebbe non fare nulla e riposarsi ma che, in realtà, non riesce minimamente a stare ferma. Amo viaggiare, vedere posti nuovi, assaggiare cibi che ancora non conosco, visitare mostre, andare ai concerti e fare lunghe passeggiate per rilassarmi. L’unica passione che riesce davvero a tenermi fissa in un posto è il mare; potrei stare ore immobile incantata a osservarlo.

Qual è la tua più grande soddisfazione sul lavoro?

La mia più grande soddisfazione sul lavoro è essere entrata in punta di piedi in una grande azienda come Gruppo UNA, arrivando poi negli anni a essere un punto di riferimento per i vari reparti di sede e per gli hotel.

Qual è la cosa più assurda che ti è capitata facendo questo lavoro?

È difficile sceglierne solo una! Una volta sono andata in Sicilia per seguire delle riprese video e degli shooting fotografici in esterna capitando sfortunatamente nell’unica settimana di pioggia della stagione. Un’altra volta sono andata a Bologna per partecipare a un grande evento aziendale per poi scoprire, arrivata a destinazione, di dover tornare di corsa a Milano causa alluvione. Spesso, inoltre, mi capita di aiutare i colleghi delle varie strutture ad allestire le colazioni alle 5 del mattino per poter scattare le fotografie richieste senza disturbare gli ospiti, prima del loro risveglio. Insomma, episodi “strambi” non mancano mai, ma collaborazione, un ottimo lavoro di squadra e grandi capacità di problem solving sono gli ingredienti vincenti per riuscire a superarli.

A che figura femminile ti ispiri se ne hai una?

Non ho una sola figura femminile a cui mi ispiro, ma tante. Credo che gran parte delle donne che ho conosciuto mi abbiano lasciato qualcosa, a partire dalle donne della mia famiglia: mia mamma, mia nonna, mia sorella, mia zia, le mie cugine. Nella mia famiglia c’è una netta preponderanza di figure femminili e sono tutte donne straordinarie. Ognuna di loro mi ha trasmesso qualcosa che è stato un punto di partenza importante per la costruzione della mia identità: la voglia di fare e di farcela da sola, il coraggio, la perseveranza, la disponibilità e l’accoglienza. Anche durante il mio percorso lavorativo ho incontrato donne fantastiche con superpoteri; sono certa di poter dire che, se non le avessi incontrate, non sarei la professionista che sono oggi.

Cosa speri per il tuo futuro in azienda?

Spero di poter continuare a crescere professionalmente e di imparare sempre tanto dai colleghi, anche di altri reparti. Mi auguro inoltre che questa crescita professionale possa andare sempre a braccetto con quella personale.

Perché per te UNA è femminile?

UNA è femminile e l’Ufficio Marketing e Comunicazione ne è un ottimo esempio: è interamente al femminile e sono molto felice e orgogliosa di questa peculiarità. Non è un lavoro semplice il nostro perché curiamo la comunicazione dell’intera catena. Ogni parola utilizzata e ogni immagine scelta ha un peso e noi, di conseguenza, dobbiamo prestare massima attenzione a ogni piccolo dettaglio. Credo che proprio per questo motivo, per la cura e l’attenzione che richiede il nostro lavoro, avere delle professioniste donne sia decisamente un plus.

Un’ultima domanda. Sei felice?

Sì, nella mia vita privata sono molto felice. A livello professionale sarò più felice quando ci sarà una reale e totale uguaglianza in termini di trattamenti e posizioni egualitarie tra uomo e donna.

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