Storie di vita e lavorative, per celebrare la donna.

21 Marzo 2024

Un amore nato per caso, proseguito per scelta. Quante volte ci è successo nella vita? Una passione, un’amicizia o una relazione sbocciata da una scintilla inaspettata, rivelatasi poi l’inizio di una grande storia d’amore.

È un po’ quello che è successo tra il settore della ristorazione e Anca, protagonista del nuovo appuntamento con UNA è Femminile, la rubrica dedicata alle donne di Gruppo UNA.

Oggi rimaniamo a Milano: ci spostiamo dalla sede direzionale di via Murat, dove abbiamo conosciuto Manuela, Responsabile Cluster Mice, in zona Castello Sforzesco. All’UNAHOTELS Cusani Milano lavora proprio Anca, che qui ricopre il ruolo di Secondo Maître. Scopriamo insieme la sua storia!    

 

Benvenuta Anca, ci racconti il tuo percorso professionale?

Ciao a tutti! Mi chiamo Dobrin Anca Maria e lavoro nel mondo della ristorazione già da un po’ di anni, precisamente dal 2012. Un settore a cui mi sono avvicinata per necessità, ma di cui mi sono follemente innamorata fin da subito. Ho iniziato come cameriera, diventando prima Responsabile breakfast e poi Responsabile di sala. Oggi ricopro il ruolo di Secondo Maître all’UNAHOTELS Cusani Milano: mi occupo di gestire e coordinare il lavoro dei camerieri, ormai diventati la mia seconda famiglia, accogliendo al tempo stesso gli ospiti, consigliando le pietanze e le bevande più affini ai loro gusti e alle loro esigenze. Insomma, cerco di rendere piacevole la loro permanenza in hotel facendogli vivere un’esperienza indimenticabile.

Quando esci dal lavoro chi sei? Hai un hobby o una passione?

Quando esco dal lavoro cerco di staccare completamente la spina. Ritengo sia necessario separare la sfera privata da quella professionale. Il mio tempo libero lo dedico all’attività fisica, a lunghi giri in bicicletta o camminate in mezzo alla natura.

Qual è la tua più grande soddisfazione sul lavoro?

La mia più grande soddisfazione è vedere gli ospiti contenti e desiderosi di tornare in hotel per vivere un’altra volta la stessa esperienza gradevole - se non addirittura migliore - vissuta in precedenza.

Qual è la cosa più assurda che ti è capitata facendo questo lavoro?

Un episodio ben impresso nella mia memoria riguarda una vivace signora che una volta, per colazione, si concesse ben 2 bottiglie e mezzo di prosecco. Tutte da sola!

 A che figura femminile ti ispiri se ne hai una?

Sono cresciuta in una famiglia numerosa, molto unita e con grandi valori. La persona da cui ancora oggi traggo ispirazione e che stimo di più è senza dubbio mia mamma.  

Cosa speri per il tuo futuro in azienda?

Il mio percorso professionale è ancora all’inizio, ho ancora molta strada da percorrere. Spero dunque che la determinazione e la voglia di imparare che mi caratterizzano mi aiutino a crescere, apprendere nuove competenze e migliorare me stessa.   

Perché per te UNA è Femminile?

Credo che Gruppo UNA rispetti e dia voce a tante persone diverse in egual modo, senza distinzioni di genere.

Un'ultima domanda: sei felice?

Sì, sono felice! Sono ottimista di natura, mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno. Cerco di non perdere mai il sorriso, anche quando sembra difficile.

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