Chi l'ha detto che destreggiarsi tra quadri elettrici, attrezzi e imprevisti tecnici sia un lavoro da soli uomini? A rompere gli stereotipi ci pensa Carolina, Manutentore presso Trastevere Roma | UNA Esperienze. Il suo obiettivo quotidiano è fare in modo che "tutto funzioni" alla perfezione. Un ruolo gestito dietro le quinte ma fondamentale, che Carolina vive come un vero punto di riferimento per colleghi e ospiti, oltre che come un importante riscatto personale.
Conosciamo più da vicino la nuova protagonista della nostra rubrica “UNA è femminile” che, dopo il racconto di Francesca Ferrara, torna a dimostrare, giorno dopo giorno, come le competenze non abbiano genere.
Benvenuta Carolina, di cosa ti occupi attualmente in UNA Italian Hospitality? Quali sono le tue mansioni?
Attualmente lavoro come Manutentore presso Trastevere Roma | UNA Esperienze. Mi occupo di garantire che tutti gli spazi siano sempre sicuri, funzionali e accoglienti. Questo mi permette di conoscere la struttura concretamente e sviluppare una visione completa del funzionamento dell’hotel. Se dovessi spiegarlo a un bambino, direi che il mio lavoro è fare in modo che “tutto funzioni” e sia come dovrebbe essere.
Qual è la parte più bella del tuo lavoro?
La parte più bella del mio lavoro è partecipare attivamente al funzionamento della struttura ed esserne un punto di riferimento. Il ruolo della manutenzione è trasversale, entra in contatto con tutti i reparti e contribuisce al buon andamento quotidiano. Sapere che il mio lavoro aiuta davvero colleghi e ospiti è quello che mi dà maggiore soddisfazione.
E quella più complicata?
Più che complicata la definirei stimolante. Quello del manutentore è un ruolo che tocca tantissimi ambiti operativi differenti e ogni giornata porta con sé nuove sfide. Questa varietà mi permette di imparare continuamente e mettermi alla prova in situazioni sempre diverse.
Fuori dal lavoro, hai degli hobby o delle passioni in particolare?
Sono nel direttivo di una associazione di Protezione Civile e faccio parte del Consiglio e della Giunta Esecutiva nell’Istituto Comprensivo frequentato dai miei figli. Mi dedico con impegno in tutti gli ambiti in cui intervengo e per questo sono un punto di riferimento affidabile su cui spesso ricadono responsabilità.
Se potessi descriverti con tre aggettivi, quali sarebbero?
Mi definirei concreta, determinata e autentica: credo molto nel valore della chiarezza ed esprimo sempre il mio punto di vista in modo costruttivo.
Se potessi descrivere la tua azienda con tre aggettivi, quali sarebbero?
La mia azienda, invece, la definirei sostenibile, inclusiva e orientata al futuro. È una realtà che dimostra attenzione alle persone e al territorio con una visione chiara e proiettata verso una crescita responsabile.
Che consiglio daresti a una giovane che si approccia per la prima volta al settore dell’ospitalità?
La parola chiave è “accoglienza”, sempre. A questa va unito un approccio positivo al lavoro e la voglia di mettersi in gioco. In questo settore, se parti con il sorriso e l’atteggiamento giusto, hai fatto già metà del percorso.
Nel mondo del lavoro ti sei mai dovuta scontrare con pregiudizi legati al fatto di essere donna?
Gli stakeholder interni ed esterni restano spesso sopresi di vedere una donna nella manutenzione. Più in generale, nella vita, di pregiudizi ne ho subiti moltissimi. Questa mansione rappresenta quindi un riscatto non solo per me, ma per tutte le donne, dimostrando che le competenze non hanno genere.
Per raggiungere la parità di genere in Italia c’è ancora molta strada da fare. Quali misure, secondo te, potrebbero essere adottate dalle aziende per garantire la gender equality o per andare incontro ai bisogni e alle esigenze di professioniste donne?
La nostra azienda è già visionaria rispetto al contesto italiano. È importante superare stereotipi su ruoli e mansioni, equilibrare i compensi, garantire formazione continua e riconoscere le responsabilità familiari senza penalizzare la carriera. Sono passi fondamentali per dare pari opportunità a tutte le professioniste.
La carta d’identità di Carolina
Se non fossi Manutentore avrei voluto essere: Amministrazione e controllo di gestione
Piatto preferito: Carbonara
Guilty pleasure: Cantare
In quale struttura di gruppo andresti in vacanza in incognito? UNA Hotels Capotaormina
E in quale, oltre la tua, vorresti provare a lavorare? UNA Hotels Decò Roma
Motto, citazione o canzone che ti identifica meglio “Non aspettare, prendi il momento e rendilo perfetto”
